Vangelo del Giorno – 8 aprile 2017 – Don Francesco Cristofaro

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Sabato della quinta settimana di quaresima: Decidono la morte di Gesรน

Nel vangelo di oggi, sabato della quinta settimana di quaresima, il Sinedrio decide la morte di Gesรน e Caifa, Sommo Sacerdote del tempo fa la sua grande proposta oscena: รจ meglio che muoia uno anzichรฉ il popolo intero. Non importa se quellโ€™uno รจ innocente. Sembra di essere ai nostri giorni. Molte volte, ciรฒ che importa รจ trovare una soluzione, una pezza a quel problema, poi quale sia la soluzione o come si arriva a quel risultato non ha alcun problema. Meditiamo insieme il Vangelo del giorno. (Gv 11,45-56)

 

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Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciรฒ che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesรน aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: ยซChe cosa facciamo? Questโ€™uomo compie molti segni.

Il miracolo della risurrezione di Lazzaro apre il cuore di molti Giudei, i quali a causa di questo segno, credono in Gesรน. In una parola assai semplice: Gesรน รจ vero in tutto ciรฒ che dice. รˆ vero in tutto ciรฒ che fa.

Altri invece, dal cuore indurito, si recano dai farisei a riferire tutto ciรฒ che Gesรน aveva fatto. Vanno per aizzare i farisei perchรฉ intervengano subito in modo da mettere fine una volta per sempre alla vicenda di Gesรน. รˆ sempre il cuore che legge la storia. Se il cuore รจ umile, semplice, aperto alla veritร , la veritร  vede ed accoglie. Se invece il cuore รจ malvagio, cattivo, pesante, impuro, chiuso alla veritร , la veritร  distorce, falsifica, soffoca nella calunnia, nella maldicenza, nella falsa testimonianza, nella volontร  di eliminare per sempre lโ€™autore della storia di veritร , di santitร , di giustizia, di caritร , di speranza.

I capi dei sacerdoti e i farisei riuniscono il sinedrio. Il Sinedrio รจ il Consiglio degli Anziani. Esso รจ il massimo organo di vigilanza e di giudizio. Una decisione presa dal Sinedrio aveva valore indiscusso. Era una vera sentenza. Osserviamo il ragionamento dei capi dei sacerdoti e dei farisei, scopriremo fin dove giunge la loro malvagitร .

Proviamo ad immaginarci un dialogo tra queste โ€œvipereโ€ velenose.

ย Noi ci stiamo rilassando, stiamo facendo dialoghi interminabili con Lui, Lui invece compie opere e per di piรน una piรน portentosa dellโ€™altra.

Prima aveva dato la vista ad un cieco fin dalla nascita. Ora dona la vita ad un uomo che era da quattro giorni nel sepolcro.

Noi giochiamo con le nostre divisioni. Lui invece opera cose portentose.

Finora abbiamo giocato male. รˆ come se noi stessi gli avessimo spianato la strada. Con le sue parole riesce a confondere noi mentre si aprono i cuori di molti alla fede.

Se continuiamo cosรฌ dobbiamo decretare la morte del nostro ministero, del nostro ufficio, della nostra stessa missione.

Se lo lasciamo continuare cosรฌ, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazioneยป. Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quellโ€™anno, disse loro: ยซVoi non capite nulla!

Caifa รจ il sommo sacerdote. รˆ la suprema autoritร  morale nel popolo di Dio. In qualche modo dovrebbe essere colui โ€“ si parla del sommo sacerdote –ย  che ha sulla terra il posto di Dio.ย  Avere il posto di Dio รจ una cosa.ย  Pensare, agire, operare secondo la pienezza della volontร  di Dio, con la forza della sua santitร , รจ ben altra cosa.

Dove non cโ€™รจ correttezza morale, dove non cโ€™รจ lโ€™osservanza della Parola di Dio, mai ci potrร  essere comunione con la volontร  attuale di Dio.

Non vi rendete conto che รจ conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!ยป. Questo perรฒ non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quellโ€™anno, profetizzรฒ che Gesรน doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

Eccola la proposta indecente dellโ€™uomo di Dio: che muoia uno al posto di tutti.

Caifa รจ riuscito a convincere il sinedrio. Gli ha fatto prendere una decisione unanime. Gesรน deve morire.ย  Gesรน deve essere ucciso da loro. Questa la loro decisione.

Gesรน dunque non andava piรน in pubblico tra i Giudei, ma da lรฌ si ritirรฒ nella regione vicina al deserto, in una cittร  chiamata รˆfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesรน e, stando nel tempio, dicevano tra loro: ยซChe ve ne pare? Non verrร  alla festa?ยป.

Gesรน sa di questa loro decisione e si ritira dalle vicinanze di Gerusalemme. Gerusalemme era un vero pericolo per Gesรน, una vera trappola di morte. Per non cadere in qualche imboscata che i Giudei avrebbero potuto sempre tendergli, si sposta nella regione vicino al deserto. La morte di Gesรน รจ ormai imminente. รˆ in questa Pasqua.

รˆ assai importante per noi comprendere la sottile arte e scienza del male. Il male si dona coraggio, crea coesione, spinge alla concordia, ma solo per compiere ciรฒ che non รจ gradito al Signore.

La concordia nel male, lโ€™unanimitร  nella malvagitร , rende il male piรน forte, quasi irresistibile.

Questo monito di Gesรน vale soprattutto per noi. A noi Gesรน chiede la piรน forte, piรน grande, indistruttibile unitร  nel fare il bene.

Il bene che lavora in unitร  produce infiniti frutti di vita eterna.

Don Francesco Cristofaro

VANGELO DEL GIORNO

Gv 11, 45-56
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciรฒ che Gesรน aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Lร zzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesรน aveva fatto.
Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinรจdrio e dissero: ยซChe cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare cosรฌ, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazioneยป.
Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: ยซVoi non capite nulla! Non vi rendete conto che รจ conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!ยป. Questo perรฒ non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzรฒ che Gesรน doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.
Gesรน dunque non andava piรน in pubblico tra i Giudei, ma da lรฌ si ritirรฒ nella regione vicina al deserto, in una cittร  chiamata รˆfraim, dove rimase con i discepoli.
Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesรน e, stando nel tempio, dicevano tra loro: ยซChe ve ne pare? Non verrร  alla festa?ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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