Vangelo del giorno – 6 febbraio 2018 – don Antonello Iapicca

- Pubblicitร  -

AMATI DA GESU’ IN OGNI DETTAGLIO, PERDONATI IN OGNI PECCATO, SIAMO RIGENERATI PER VIVERE OGNI ISTANTE COME UNA LITURGIA DI LODE

Spesso come rigidi funzionari schiavi della burocrazia, spesso ยซannulliamoยป la Parola in nome della nostra presunta sapienza: ยซtradizioni di uominiยป, oggi come ieri, tra gli scribi e i farisei di ogni tempo, tradizioni di famiglia, di lavoro, di gruppo. Principi assoluti, gli unici che crediamo capaci di sostenere l’architettura del mondo. I nostri. E quel mantra ripetuto ed esibito come un lasciapassare: โ€™per principioโ€™, e quel tono saccente di chi insegna sempre senza bisogno di apprendere nulla, perchรฉ nulla รจ da mettere in discussione. Viviamo sicuri e al calduccio, infilati nelle nostre idee trasformate in legge. Nelle case, nei rapporti matrimoniali, nei condomini, dal fruttivendolo, al bar, a scuola, al lavoro, anche durante una partita di calcio. Ovunque giunge in perfetto orario il nostro giudizio di merito, la soluzione pronta e infallibile, il rullo compressore dei nostri criteri. Come negare una morte dignitosa a un malato? Come negare il diritto a vedere esaurito, ad ogni costo e con ogni mezzo, il desiderio di un figlio, se รจ scritto proprio nella Bibbia, lรฌ all’inizio, in quel “Crescete e moltiplicatevi”? Come negare il diritto ad avere diritto di pensare-decidere-fare secondo i propri diritti? รˆ il sofisma antico: se Dio vi ama perchรฉ proibisce? Se sei Figlio di Dio perchรฉ devi obbedire? Se il Creatore ti ha dato la ragione e i desideri, come รจ possibile soffocarli nell’abbraccio mortale dei limiti imposti dagli altri? Meglio sperimentare su un embrione e ucciderlo che milioni di malati, che diamine! A casa come nelle aule parlamentari, in famiglia come tra le urla delle piazze, assassiniamo soavemente la Parola, cioรจ la Vita, cioรจ Cristo. ยซEludiamo abilmente il comandoยป, il cammino per la vita, camuffando le nostre tradizioni e spacciandole per parola divina o sostituendole ad essa. Ma ยซsono solo precetti di uominiยป, forieri di corruzione e di morte, delle famiglie come degli embrioni. Per i precetti umani, per il bene carnale, si uccide il bene spirituale. Per una menzogna si cancella il vero.

- Pubblicitร  -

ยซInvano essi mi rendono cultoยป: una parola durissima per chi, come i farisei, aveva innalzato una barriera intorno alla Legge per impedire che fosse violata per inavvertenza. 613 comandamenti, infatti, avevano la funzione di attualizzare la legge per la vita concreta. Solo l’obbedienza scrupolosa alla Legge e la dipendenza assoluta dalla sua interpretazione precettistica definiva l’appartenenza al popolo di Dio: ยซun ignorante non puรฒ essere pioยป, amavano ripetere i Farisei. Il precetto umano circoscriveva cosรฌ il campo del puro e dell’impuro, che non atteneva alla sfera prettamente morale, ma che era in funzione del culto. I precetti avrebbero dovuto costituire il regolamento cui attenersi scrupolosamente per essere atti al culto. Ma, attraverso le parole di Gesรน, i precetti della tradizione si svelano al contrario come un impedimento al culto, e i farisei, insegnandoli, lo rendono vano. Le labbra ripetono vuote parole mentre il cuore scivola via lontano. La superficie diviene un assoluto mentre evapora la sostanza.

[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”1″][/better-ads]

Al punto di non comprendere piรน la libertร  per la quale il Popolo ha ricevuto la Legge. E’ lo stesso stordimento che sperimentiamo quando, issando i nostri criteri quali assoluti a prova di dubbio, cadiamo preda del giogo peggiore, quello del moralismo, che, schiacciandoci, trascina con noi chi ci รจ accanto. I discepoli di Gesรน invece sono entrati nel cuore della Legge, ne hanno assaporato la Veritร  compiuta in quel Profeta di Nazaret, e per questo sono ormai liberi. Li muove il cuore rinnovato nell’amore, e rendono cosรฌ a Dio un culto autentico, in spirito e veritร . Esso infatti รจ espressione di una relazione d’amore, non รจ frutto di sforzi moralistici che sporcano di giudizio ogni presunta opera pia. Non รจ un culto rattoppato come un vestito vecchio, รจ vino nuovo in otri nuovi. Cosรฌ in famiglia, al lavoro, in parrocchia, ovunque. La libertร  di chi ha consegnato a Cristo la propria vita senza riserve, vivendo ogni istante come il frammento di una liturgia di lode. Un culto senza lode, infatti, รจ sempre falso, lโ€™ipocrita esibizione di un certificato di buona condotta con il quale comprarsi il Cielo. Un culto vano, idolatrico, vanaglorioso. La lode invece scaturisce sempre dalla debolezza rivestita di misericordia, da un cuore contrito che ha conosciuto il perdono. Per questo il culto autentico, quello che Dio desidera, รจ il frutto di labbra che confessano il suo Nome, un cuore grato e stupito dinanzi al suo amore smisurato. I discepoli lo avevano conosciuto e sperimentato, e per questo ai loro occhi tutto era ormai divenuto puro, perchรฉ tutto era stato bagnato dalla misericordia. Ogni istante, ogni persona, tutto era santo, perchรฉ stretto nell’abbraccio di benevolenza del Signore. Chi ha conosciuto Cristo, chi ne ha sperimentato il perdono, guarda tutto con occhi puri. La Legge non รจ piรน un giogo opprimente, ma รจ invece il gioco dolce di Cristo, la Croce che ha salvato dalla morte la propria vita. Chi ha conosciuto Cristo prende su di sรฉ il suo giogo, e impara da Lui, mite e umile di cuore. Attrae la moglie, il marito, i figli, gli amici, i colleghi, nella sua vita trasformata in una liturgia di lode, e guarda tutti con occhi di speranza e misericordia. Chi ha conosciuto Cristo e gli ha consegnato il cuore, ama, e nell’amore pensa, parla, lavora, prega. Ha rinnegato se stesso, i propri criteri, i precetti modellati dalla propria ragione. E’ abbandonato alla Volontร  del Padre, segue il Signore sul sentiero della conversione, della felicitร  e della vita, desiderando che si compia in lui il Comandamento, il primo e il piรน grande, la sintesi della Legge e dei Profeti: l’amore a Dio e al prossimo, l’amore riversato nel cuore dallo Spirito di Cristo risorto; in esso non vi sono piรน giudizio, esigenza e moralismo, ma vi albergano misericordia e pazienza, e quella letizia che solo chi ha sperimentato la liberazione autentica dalla schiavitรน del peccato puรฒ gustare e diffondere. La letizia dei misericordiosi.

Qui il commento completo

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mc 7, 1-13
Dal Vangelo secondoย Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesรน i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioรจ non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti โ€“, quei farisei e scribi lo interrogarono: ยซPerchรฉ i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?ยป.
Ed egli rispose loro: ยซBene ha profetato Isaรฌa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore รจ lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uominiยป.
E diceva loro: ยซSiete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosรจ infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciรฒ con cui dovrei aiutarti รจ korbร n, cioรจ offerta a Dio”, non gli consentite di fare piรน nulla per il padre o la madre. Cosรฌ annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molteยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Altri Articoli
Related

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Se Gesรน oggi posasse il suo sguardo sulle nostre...

Papa Leone XIV – Dignitร  e Pace: L’Appello contro la Tratta di Persone

Il Papa denuncia la tratta di persone, definendola un...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 7 Febbraio 2026

Il riposo e la compassione Sabato della IV settimana del...