“Si trovava lรฌ un uomo che da trentotto anni era malato. Gesรน, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era cosรฌ, gli disse: “Vuoi guarire?”. Gli rispose il malato: “Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me”.
Gesรน gli disse: “รlzati, prendi la tua barella e cammina”. E all’istante quell’uomo guarรฌ: prese la sua barella e cominciรฒ a camminare”. Il cuore del vangelo di oggi รจ in questa narrazione. E in queste parole troviamo anche la definizione piรน bella della misericordia. La misericordia รจ Cristo che ti passa accanto e ti rimette nel cuore il desiderio di guarire, perchรฉ la cosa peggiore che possa capitarci non รจ non essere felici ma non desiderare piรน di essere felici. Abituarci alle nostre barelle.
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Rimanere quasi quarant’anni allo stesso punto, senza desiderare piรน un cambiamento, una rivoluzione. Ma quell’uomo lo dice bene: “Non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita”. ร l’indifferenza degli altri che lo tiene inchiodato lรฌ. Un uomo condannato alla solitudine, ad essere solo con la sua infelicitร . Se รจ vero che a volte noi non siamo la causa dell’infelicitร degli altri รจ pur vero che molto spesso ne diventiamo complici con la nostra indifferenza. Benedetto XVI una volta scrisse: “Se non mi ascolta piรน nessuno, Dio mi ascolta ancora”. โช
E’ bello poter pensare che il modo che la Misericordia ha di entrare dentro la nostra vita รจ dandoci qualcuno a cui poter ancora dire di noi, qualcuno che รจ disposto ancora ad ascoltarci, che non รจ stanco di noi, che non รจ intaccato dalla stanchezza che ci portiamo addosso. E in cosa consiste la guarigione? Nel poter tornare a camminare. Nel poter tornare a vivere la propria vita come un cammino e non come la condanna a rimanere fermi sempre davanti le stesse cose, gli stessi errori, le stesse ferite, i medesimi drammi.
Il miracolo รจ riprendere il cammino, รจ far ripartire la vita.
don Luigi Epicoco su Facebook
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Gv 5, 1-3. 5-16
Dal Vangelo secondoย Giovanni
Ricorreva una festa dei Giudei e Gesรน salรฌ a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi รจ una piscina, chiamata in ebraico Betzatร , con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Si trovava lรฌ un uomo che da trentotto anni era malato. Gesรน, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era cosรฌ, gli disse: ยซVuoi guarire?ยป. Gli rispose il malato: ยซSignore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di meยป. Gesรน gli disse: ยซรlzati, prendi la tua barella e camminaยป. E all’istante quell’uomo guarรฌ: prese la sua barella e cominciรฒ a camminare.
Quel giorno perรฒ era un sabato. Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: ยซร sabato e non ti รจ lecito portare la tua barellaยป. Ma egli rispose loro: ยซColui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”ยป. Gli domandarono allora: ยซChi รจ l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?ยป. Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesรน infatti si era allontanato perchรฉ vi era folla in quel luogo.
Poco dopo Gesรน lo trovรฒ nel tempio e gli disse: ยซEcco: sei guarito! Non peccare piรน, perchรฉ non ti accada qualcosa di peggioยป. Quell’uomo se ne andรฒ e riferรฌ ai Giudei che era stato Gesรน a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesรน, perchรฉ faceva tali cose di sabato.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
