Paolo Curtaz
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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 1 Aprile 2022
Gesù conosce Dio. Lo conosce come nessun altro uomo lo conosce. Lo conosce più di quanto lo possa mai conoscere un profeta o un...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2022
Il clima intorno a Gesù si arroventa, il livello dello scontro si alza. Gesù argomenta, cerca di convincere, ragiona. Sforzo inutile davanti a cuori...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 3 Aprile 2022
Piovono pietre
Dobbiamo farne di cambiamenti.
Conversioni che richiedono una vita. Passare da dio a Dio, purificare l’idea spesso approssimativa, limitata e limitante che abbiamo di...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Marzo 2022
Il paralitico è stato guarito ma in giorno di sabato, giorno di riposo. Una bazzecola, rispetto a quanto accaduto: un uomo notoriamente paralizzato da...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Marzo 2022
È Gesù che prende l’iniziativa, lui che vede l’uomo paralizzato da una vita e lo fa frequentando la piscina di Betzaetà, fuori dal tempio...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2022
Lo sposo, il Signore Gesù, dopo avere incontrato Natanele, simbolo del giudaismo tradizionale, la samaritana, simbolo della sposa che ha tradito, ora incontra un...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2022
Ha ragione, il fariseo: averne di credenti come lui! Cerca di vivere senza trasgredire nessuna delle 613 mizvoth, i precetti, sia della Legge scritta...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Marzo 2022
Nove mesi prima del Natale, data convenzionale che segna la nascita di Gesù, la Chiesa celebra l’annunciazione, una sorta di parentesi all’interno del nostro...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Marzo 2022
Non c’è peggior sordo di chi non vuol intendere e peggior cieco di chi non vuole guardare. Davanti all’azione di Gesù, che guarisce e...
Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 27 Marzo 2022
Avvicinamento cordiale
Costruiamo il metro quadro di pace intorno a noi.
Non più un distanziamento sociale ma un avvicinamento cordiale.
Perché le grandi guerre sono figlie del...
