Suor Katia Vecchini fdo – Commento al Vangelo del 10 Ottobre 2019

L’evangelista Luca insiste nel suo Vangelo sulla perseveranza, specialmente nella preghiera. Non dobbiamo stancarci di chiedere al Signore ciò che solo Lui può concederci.

Se il Signore già conosce i nostri bisogni, sa cosa portiamo nel cuore perché dobbiamo continuamente chiedere, cercare, bussare con insistenza, come l’amico del Vangelo di oggi? I bambini, con i loro capricci, ci sono di esempio: chiedono, implorano, e piangono senza stancarsi finchè ottengono ciò che vogliono.

La Parola ci esorta oggi a crescere nella consapevolezza del nostro essere figli di Dio, grazie al Figlio unigenito che ci ha resi figli adottivi. Alla base di tutto c’è l’atteggiamento di fiducia: chiedo a chi penso possa mi possa dare ciò che cerco; cerco dove penso di poter trovare; busso a chi, sono certo, vorrà aprirmi…

E tu, a chi chiedi? Dove cerchi? A chi bussi?

Preghiera

Ti ho cercato, o Signore della vita, e Tu mi hai fatto il dono di trovarti: Te io voglio amare, mio Dio.

Perde la vita, chi non ama Te: chi non vive per Te, Signore, è niente e vive per il nulla.

Accresci in me, ti prego, il desiderio di conoscerti e di amarti, Dio mio: dammi, Signore, ciò che ti domando;

anche se Tu mi dessi il mondo intero, ma non mi donassi Te stesso, non saprei cosa farmene, Signore.

Dammi Te stesso, Dio mio! Ecco, ti amo, Signore: aiutami ad amarti di più.    

Anselmo di Aosta

Impegno

Chiediamo oggi al Signore di far crescere in noi il desiderio di cercare Lui sopra ogni cosa, di chiedere a Lui di bussare alla sua porta che è già aperta per donarci, insieme ai suoi doni, il dono per eccellenza: lo Spirito santo che ci rende figli nel Figlio.

Commento a cura di Suor Katia Vecchini fdo (Suore Figlie dell’Oratorio)

Il volumetto dal quale è stato tratto il commento è stato curato da don Dino Lanza (cdv@diocesipatti.it) – Centro Diocesano Vocazioni, di Patti (Me).

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Chiedete e vi sarà dato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11, 5-13

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:

«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore

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