Bisogna scegliere di ascoltare il Signore. Come Maria che ha deciso di accogliere Gesù nel suo cuore, ascoltandolo. Marta decide di servire Gesù attraverso le cose che fa per lui. Ma questo fare la distoglie dall’ascoltare.
E Gesù non lo gradisce. Fare senza ascoltare non è gradito a Dio perché tutto si svuota di significato. Un fare preceduto dall’ascolto della Parola diventa la messa in pratica di quella Parola. Che cos’è il nostro fare se non una concretizzazione dell’amore?
Ma lo è e lo sarà solo se avremo ascoltato e obbedito all’amore. Oggi Gesù mi chiede di riflettere sul mio “fare”… Sul mio agitarmi e preoccuparmi per tante cose da fare… Sulle mie scelte di vita, sulla mia conoscenza della Parola, sull’illusione che ho di servire Dio con ciò che faccio e non con ciò che sono…
Marta e Maria sono due sorelle che devono convivere in noi serenamente affinché il nostro operare nasca dalla contemplazione dell’amore. È l’amore che mi spinge a servire Gesù nei miei fratelli. L’amore mi deve spingere a “fare”, ad agire… Qualsiasi cosa faccia. E mi accorgero’ che riuscirò a fare mille cose…
Nella pace, senza agitazione perché la Pace mi abita. E la Pace è dono dell’ascolto del Maestro.
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
