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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 7 Luglio 2025

Salvezza e resurrezione sono la stessa cosa. Se non crediamo alla resurrezione non solo non siamo cristiani nmabneanche salvi, cioè non avremo vita immortale.

Le due scene evangeliche ce lo dicono: un padre disperato e una donna disperata approcciano Gesù. Lo incontrano apposta. Vogliono sperimentare cosa significhi salvezza. E Gesù li esaudisce. Il primo nella sua figlia morta ormai e poi risorta e la seconda nella sua guarigione e rinascita di vita.

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Che cosa ha prodotto i due prodigi di Gesù? La fede di quell’uomo e di quella donna nell’azione di Gesù. Ma ve l’immaginate quel padre dopo aver riavuto la figlia da morta a risorta e quella donna dopo il colloquio risanatore di Gesù? Provate a immaginare il loro cuore impazzito di gioia.

Ancora oggi questi prodigi si ripetono in chi ha fede in Gesù. Non una fede qualunque…ma quella granitica che sposta le montagne, che ti fa vedere anche se cammini al buio, che crede all’impossibile.

Una fede che ci manca. Diciamocelo. Noi abbiamo molta religiosità ma poca fede. Per questo non vediamo prodigi nella nostra vita. 

Abbiamo bisogno di questo tipo di fede che oggi il vangelo ci chiede.

Osiamo rimandarla a Dio e a sperimentarla.

Lasciamo agli altri la religiosità il devozionismo, il folklore. Non servono a nessuno, tanto meno a Dio.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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