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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 6 agosto 2026

“È bello per noi essere qui”… ma quanto dura?

La Trasfigurazione non è un episodio straordinario riservato a Gesù. È il destino di ogni uomo che si lascia raggiungere da Dio.

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Pensiamo che la trasfigurazione sia un lampo di gloria sul Tabor. In realtà, ci sono attimi di trasfigurazione che tutti viviamo, spirituali e persino profani, ma spesso non ce ne accorgiamo. Quando un perdono scioglie un rancore. Quando una madre veglia un figlio con amore. Quando un giovane sceglie il bene invece della strada più facile. Quando un consacrato rinnova il suo “sì” anche nella notte della fede. In quei momenti il volto dell’uomo lascia trasparire qualcosa del volto di Dio.

Il problema è che, come Pietro, vorremmo fermare l’emozione: “Facciamo tre capanne!” Vorremmo trattenere l’esperienza, invece Dio ci invita a trasformare la vita.

La vera trasfigurazione è l’opera che Dio compie in noi per renderci simili a suo Figlio. Non è un cambiamento esteriore, ma una conversione del cuore.

Per questo il Padre non dice: “Guardatelo”. Dice: “Ascoltatelo!”

È l’ascolto della Parola che trasfigura. È il silenzio vissuto con Lui che cambia il cuore. È la solitudine abitata da Dio che ci libera dalle nostre maschere.

Solo chi sale sul monte della preghiera può poi scendere nella valle della missione senza perdere la luce ricevuta.

La Trasfigurazione non è una fuga dalla realtà: è la forza per affrontarla.

Lasciamoci toccare da Gesù, che ancora oggi ci dice: “Alzatevi e non temete.” Solo allora anche il nostro volto, forse senza che ce ne accorgiamo, rifletterà qualcosa della sua luce.

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A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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