La profezia è segno della presenza di Dio. Il Profeta è uno che Dio ha scelto per indicare agli altri la Via, per far ritornare i suoi figli a Lui… È uno che parla con le parole di Dio e vede con gli occhi di Dio. La profezia è dono di Dio al mondo.
Oggi ci sono pochi profeti. Ma ci sono. Tuttavia, come sempre, essi non vengono accolti, se non da pochi. E lì dove vengono accolti rendono Dio presente con la loro vita.
Gesù, Profeta di Dio, non sfugge a questa sorte. Si scandalizzano di lui i suoi conterranei. E a causa della loro mancanza di fede non poté operare nulla nella sua patria. Che brutta cosa l’incredulità! Azzera la voce di Dio.
E quanta stupidità c’è nel rifiutare un Profeta nella propria casa, nella parrocchia, nel proprio lavoro, nella società in genere… Ci si impoverisce soltanto.
E da cosa nasce il rifiuto? Dall’invidia. Incredulità e invidia ci rendono stolti. Quella stoltezza di cui parla il Vangelo: coloro che non colgono la volontà di Dio e non la vivono.
Dio si rende presente più da vicino attraverso un Profeta. Rifiutando i profeti, rifiutiamo Dio.
Oggi mi guardo intorno… Per vedere chi sono i profeti che Dio ha mandato a questo mondo, al mio mondo… Sarà un amico, un parrocchiano, un sacerdote, un collega, un mio familiare… Un uomo o una donna di Dio.
E inizio a corteggiarlo… Per poi accoglierlo nel mio cuore come dono di Dio per me, come colui che mi indica la Via, mi riporta a Dio, mi illumina la mente e il cuore.
E se fossi proprio io un Profeta unto da Dio per la mia gente?…
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
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