La fede non è un’idea. Non è qualcosa di vuoto, tipo aerosol…no.
La fede è qualcosa di molto resistente, corposo, concreto. Gesù ci offre due immagini della nostra vita di fede: la sabbia e la roccia.
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L’ una frana, non è stabile, vacilla. L’altra invece è stabile, non si muove. Impostare la vita in un modo o nell’altro non è neutrale. Cambia tutto.
La seconda opzione fa sì che ciò che professiamo con la bocca lo concretizziamo nella vita. La prima opzione invece fa il contrario.
E che cosa determina il fatto che noi costruiamo la vita in modo fermo, stabile, profondo nella fede? L’ascolto e l’attuazione della Parola di Dio. Non solo ascolto ma messa in pratica. Così si diventa roccia, stabilità anche per altri. Quando non ascolto la Parola o lo faccio come uno smemorato, direbbe S. Giacomo, la fede vacilla, frana, non ha consistenza, come la sabbia che scivola fra le dita della mano.
Il tempo di avvento ci aiuta a non franare nella vita. A ridarle solidità. La Parola si è fatta carne. È lì la nostra roccia. Accogliamo la Parola ogni giorno che si incarna in noi e vivremo stabilmente in Dio con Dio e per Dio.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
