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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2025

C’è un’ora per tutti. Quella della sofferenza, come quella della gioia. Sono due tempi a scadenza fissa che si alternano nella nostra vita. Bisogna saperli attendere e riconoscere. Arrivano puntuali. Sono le ore più preziose della vita e fanno riferimento all’ora di Gesù, quella della sua passione e morte ma anche quella immediatamente successiva della resurrezione.

Quando ci prepariamo a vivere queste ore? Quando riconosciamo nella nostra quotidianità la Signoria di Gesù, il Risorto piagato.

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L’ignoranza di Gesù, come quella degli abitanti di Gerusalemme, ci fa ignorare e non capire quando la sofferenza bussa alla nostra porta, come accoglierla, come darle senso perché ci porti a risorgere. Perché non c’è alcuna resurrezione senza morte precedente.

Spesso analizziamo la sofferenza, qualsiasi essa sia, ci lasciamo schiacciare, o peggio ancora ce la prendiamo con Dio che ce l’ha mandata. Invece quell’ora è preziosa perché ci fa maturare anche umanamente, spogliandoci di noi stessi, dei nostri deliri di onnipotenza, supremazia, idolatria.

Se facciamo esperienza profonda di Gesù ogni giorno attraverso la sua Parola, allora saremo preparati a quell’ora dolorosa e vi entreremo pienamente coscienti che quell’ora è sempre per il nostro bene. Quante volte, uscendo dal tunnel del dolore ci siamo sentiti più umani, meno soli, più comprensivi degli altri, più vicini a Dio?

Quando invece siamo estranei a Dio oppure abbiamo con Lui un rapporto utilitaristico o solo devozione, la sofferenza ci schiaccia e ci mette contro Dio.

Oggi rivedo la mia ora di passione, e la rileggo alla luce di Gesù che era lì con me.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade