Il gruppo che seguiva assiduamente Gesù cerca di capire chi è, cosa fa, cosa dice. È normale. Non tutto è chiaro per loro. Anzi nulla. Gesù chiarisce continuamente la sua identità proprio a loro che dovranno continuare il suo operato dopo di lui.
Cosa avevano capito di Gesù? Che è uno che fa piazza pulita della Legge perché tante volte la infrange. E questo destabilizza i discepoli che sono legati alla Legge come ogni buon ebreo.
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Gesù qui chiarisce questo loro dubbio. Non è venuto a fare tabula rasa della Legge, ma a darle senso pieno, perché quella Legge di Dio si era svuotata di contenuto.
Cosa dà senso, contenuto alla Legge? L’amore.
Gesù è venuto ad applicare l’amore. A trasformare l’amore da concetto a fatto concreto, a praxis di vita. Chi fa questo, dice Gesù è grande agli occhi di Dio.
Ogni norma, regola, legge è finalizzata alla vita di ciascuno, al buon vivere, alla libertà, alla felicità. Quando cancelliamo tutte le regole, siamo destinati al fallimento. Iniziando dalla famiglia: quando in casa non vi sono regole, c’è lo sbando generale. Ma le regole, norme, leggi, devono essere riempire d’amore, altrimenti opprimono la persona.
Gesù è venuto a liberarci dalla legge dell’io, dell’ego, che squilibria i rapporti fraterni.
Quella Parola scritta su tavole di pietra da Mosè si è fatta carne in Gesù. Un fatto concreto. Per amore di un Dio misericordioso. Da allora ogni legge che non nasce dall’amore e non porta alla vita piena, è contro l’uomo.
Trasgredire l’amore e insegnare agli altri a farlo ci porta alla morte eterna. Obbedire all’amore e insegnare agli altri a farlo, ci conduce alla vita eterna. Bisogna decidere da che parte stare in un mondo pieno di trasgressione , ma non di quella cristiana. Tutto qui.
Sr Palmarita Guida
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A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
