A volte è la folla dei nostri pensieri, abitudini, schemi mentali, desideri…che ci impedisce di avvicinare il Signore, cioè di avere un rapporto intimo con Lui non legalista o normativo.
Altre volte la folla è costituirà da persone in carne ed issa che ci impediscono di avvicinare Gesù: ce ne sono tante nella società come nella Chiesa.
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E questo impedimenti ci tolgono la cosa essenziale per la nostra fede: l’ascolto vero della Parola che si consuma nell’intimità con il Signore.
È come se Gesù oggi ci dicesse: non permettere ad altro o ad altri di allontanarti da me, di non gustare la mia presenza attraverso la mia Parola. È quella, se ascoltata e messa in pratica, ti trasfigura a mia immagine.
L’intimità con Gesù ci rende suoi familiari. Non lo siamo con le nostre devozioni, processioni, novene, sacrifici…No. Lo siamo se sgombriamo il cuore e la nostra vista da quella “folla” che ci impedisce di avvicinarci al Signore.
La familiarità sta nel frequentare persone o luoghi. Lo sperimentiamo tutti i giorni. La stessa cosa è con Dio.
Oggi cerco di guardare la “folla” che c’è dentro e fuori di me che mi impedisce di avvicinarmi a Gesù, e prendo le distanze.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
