“Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli?”
Gesù oggi sconvolge il nostro modo di pensare. Non rifiuta sua madre, ma allarga il concetto di famiglia. La vera parentela con Lui non nasce dal sangue, dalla tradizione o dalle pratiche esteriori, ma dall’appartenenza del cuore.
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Essere devoti, recitare preghiere o frequentare la chiesa non basta per essere suoi intimi. Gesù cerca persone che facciano la volontà del Padre, cioè che si fidino di Lui e vivano il suo progetto di amore.
La volontà di Dio non è una condanna né un peso: è sempre una volontà di bene, anche quando ci chiede di cambiare strada o di lasciare le nostre sicurezze. Ma questa volontà non si comprende da lontano. Si comprende solo restando uniti a Gesù, ascoltando la sua Parola e lasciandosi guidare dal suo Spirito.
La domanda di oggi è provocatoria: faccio parte della famiglia di Gesù solo perché mi dico cristiano, oppure perché ogni giorno scelgo di vivere la volontà del Padre?
Solo chi appartiene davvero a Cristo scopre che la sua volontà non toglie la libertà: la rende piena.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
