Beato quel soldato romano che si è meritato il complimento di Gesù a causa della sua fede in Lui! Uno straniero, di un’altra religione… Uno che non sapeva chi veramente fosse Gesù, gli chiede di guarire il suo servo paralizzato. Guarire. Ma non imponendo le mani o toccandolo, come ci si sarebbe aspettati, ma a distanza, con una parola.
Gesù, infatti, era intenzionato ad andare a casa di quel soldato romano, ma quest’ultimo glielo ha impedito. Era certo della potenza del comando. Egli, infatti, era un militare che comandava una Centurie, cioè cento uomini, e sapeva che a un suo comando i soldati obbedivano ed eseguivano ciò che veniva loro detto.
Quindi egli si fida del potere del comando di Gesù non in quanto capo militare ma spirituale. Ecco la fede elogiata da Gesù.
Credo come il centurione alla potenza del comando di Gesù di liberarmi dalle mie paralisi? Oggi è il momento propizio per supplicarlo, come il centurione, per me o per qualche persona a me cara.
sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
