I discepoli sono entusiasti: «Ora sappiamo… ora crediamo…».
Quante volte anche noi siamo così: convinzioni forti… finché non arriva la notte.
Gesù non si lascia illudere dal loro entusiasmo spirituale. Li guarda con tenerezza e realismo e dice:
«Adesso credete? Sta arrivando l’ora in cui scapperete tutti».
👉 La nostra fede spesso non crolla perché è cattiva, ma perché era basata su emozioni, non su una relazione.
I discepoli “credono” dopo aver capito qualcosa; Gesù “vince” perché rimane nel Padre.
La gioia di Gesù: essere con il Padre anche nella solitudine più nera
Gesù sa che sarà abbandonato da tutti.
Eppure è l’unico che, alla vigilia della Passione, parla di pace e coraggio.
Perché?
Perché ha una certezza incrollabile:
«Io non sono solo, perché il Padre è con me».
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👉 Quando viviamo abbandoni, incomprensioni, fallimenti, la domanda vera non è: chi resta con me? Ma: io resto con il Padre?
Chi resta nel Padre non può essere vinto, anche se esteriormente perde tutto.
La nostra vittoria non è nel successo, ma nella comunione
Gesù non dice:
«Avrete tribolazioni, ma se vi impegnate le supererete».
Dice:
«Abbiate coraggio: IO ho vinto il mondo».
Non dice: “Vincerete voi”, ma: “Io ho vinto”.
E quindi, se siete in me, la vostra sconfitta non è mai totale.
👉 Il mondo vuole farci sentire sconfitti: nelle cadute, nei numeri piccoli, nelle comunità fragili, nelle fatiche apostoliche.
Ma chi è nascosto in Cristo è già vincitore, anche quando sembra fallire.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
