Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 17 marzo 2026

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“Vuoi guarire?”

Sembra una domanda assurda. Davanti a un uomo paralizzato da anni, chi direbbe mai di no?

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Eppure Gesù non spreca parole. Non è retorica. È una provocazione.

Perché non tutti vogliono davvero guarire.

Il paralitico della piscina di Betesda non risponde “sì”.

Racconta la sua storia, le sue scuse, le sue impossibilità:

“Non ho nessuno… gli altri arrivano prima di me…”

È il linguaggio di chi si è abituato alla propria ferita.

Di chi ha fatto della propria sofferenza una casa.

Di chi, senza accorgersene, si è sistemato nel vittimismo.

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E Gesù rompe questo schema.

Non si ferma a compatire. Non entra nel gioco delle giustificazioni.

Va al cuore: vuoi guarire davvero?

Perché guarire significa cambiare.

Significa alzarsi, lasciare quella posizione comoda, anche se dolorosa.

Significa smettere di dare la colpa agli altri, alla vita, al passato.

A volte è più facile restare paralizzati…

perché così non rischiamo, non scegliamo, non falliamo.

Ma Gesù oggi non accarezza la nostra immobilità.

La scuote.

“Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina.”

È una parola che responsabilizza.

È una parola che restituisce dignità.

È una parola che dice: la tua vita può cambiare, ma devi volerlo.

Allora la domanda arriva anche a noi, senza sconti:

Vuoi guarire davvero… o vuoi restare come sei?

Perché la grazia passa,

ma solo chi è disposto ad alzarsi…

inizia a vivere davvero.

Sr Palmarita Guida fvt

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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