Vogliamo sempre segni. Anche oggi.
Nel Vangelo, Gesù guarisce a distanza il figlio del funzionario del re. Non tocca, non va a casa sua, non compie gesti spettacolari. Dice solo: «Tuo figlio vive». E quell’uomo credette alla Parola. Non al miracolo.
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E la sua fede fece entrare tutta la famiglia nella vita nuova.
Gesù però rimprovera: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete».
È una frase che brucia, perché parla anche di noi. Quante volte pretendiamo prove da Dio prima di fidarci? Quante volte il nostro cuore gli dice: “Fammi vedere, e poi crederò”?
La vera fede invece è l’opposto:
credere prima che accada, fidarsi senza garanzie, camminare nella Parola anche quando nulla cambia… ancora.
Il funzionario non vide nulla.
Vide solo Gesù.
E gli bastò.
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Forse la conversione che ci chiede oggi il Vangelo è proprio questa:
smettere di inseguire segni e cominciare a cercare la Sua voce.
Perché quando ti fidi della Parola, il miracolo avviene mentre cammini.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
