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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 16 Aprile 2025

Il focus oggi è su Giuda, il traditore. Giuda decide di tradire Gesù, cioè di consegnarlo ai capi dei sacerdoti che lo stavano cercando per farlo giustiziare. È un atto consapevole, deliberato. I perché potrebbero essere molti, ma non ci interessano tanto. Ci interessa la decisione mascherata da falsità. Questo ci fa capire il cuore meschino di Giuda che non aveva capito nulla di Gesù in quegli anni di sequela. Soprattutto non aveva capito il suo amore per lui. Chi tradisce non ha mai colto l’amore dato da chi viene tradito. 

Pietro è meno colpevole di Giuda perché il suo rinnegamento è stato dettato da paura. Pietro è stato colto alla sprovvista nel riconoscimento avvenuto nel  cortile del Pretorio come uno di quelli che stava con Gesù. E ha reagito dicendo di non conoscerlo per salvare la pelle.

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Giuda invece premedita tutto. E quando Gesù lo provoca con la conoscenza del tradimento da parte di uno del gruppo, Egli pone la domanda: sono forse io? Lo sapeva di aver già tradito.  Domanda che ciascuno aveva  posto a Gesù. Ma solo a Giuda Gesù risponde: tu l’hai detto.  Cioè lo hai già fatto. E sei morto. Perché chi tradisce il Signore muore sempre. Prima nel cuore e nell’anima e poi per sempre. Non esiste più. Chi tradisce si vende sempre, seppure per poco. È un atto di prostituzione ogni tradimento. Significa fare morire l’amore, quello vero, verso se stessi, gli altri, Dio.

Oggi rileggo i miei tradimenti. Verso me stesso, quando ho tradito valori, scelte, promesse. Verso gli altri, quando ho negoziato l’amore, o l’ho fatto morire, quando ho consegnato gli altri  al male e alle sue conseguenze. Verso Dio, quando l’amore ha ceduto il posto all’odio, alla indifferenza, alla mondanità, al non senso.

Chi tradisce muore. Chi ama vive in eterno.

Sr Palmarita Guida

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade