La donna siro-fenicia spiazza Gesù con una fede che non molla, che non si offende, che non pretende. Non appartiene al popolo eletto, non conosce le Scritture, non ha titoli religiosi… eppure è più credente dei credenti.
Lei non chiede privilegi: chiede misericordia. E proprio così “evangelizza” Gesù, lo provoca ad uscire dai confini, a mostrare che il Regno non è proprietà privata di nessuno.
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Questo Vangelo rompe le nostre sicurezze: quante volte noi ci crediamo “dentro” solo perché battezzati, praticanti, di sacrestia… e invece arriva qualcuno “fuori”, magari lontano, magari ferito, che ci supera in umiltà e in fede e ci ricorda che Dio guarda il cuore, non l’appartenenza.
La salvezza non è un recinto per pochi, ma una tavola dove cadono briciole che risanano il mondo intero. E solo chi ha il coraggio di questa donna — fede tenace, fiducia incrollabile, umiltà vera — può riconoscersi figlio.
Chi ti evangelizza davvero non ti chiude, ti apre.
Ti allarga la mente, ti dilata il cuore, ti costringe ad uscire dai tuoi confini per raggiungere quelli di Dio. Questa è la differenza con l’ indottrinamento.
Perché il vero credente non difende il recinto, ma ascolta la fede dell’altro e si lascia convertire da essa.
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
Com’è la tua fede? Quanto ti lasci evangelizzare da vero?
Sr Palmarita Guida fvt
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A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
