Gesù oggi ci mette davanti a uno specchio impietoso. Non parla dei lontani, non parla dei pagani. Parla di noi, dei credenti, dei “praticanti”, di quelli che pensano di conoscere Dio.
E ci paragona a bambini capricciosi, incapaci di entrare nel gioco proposto dagli altri, sempre scontenti, sempre lì a lamentarsi perché Dio non agisce come vorremmo.
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Gesù denuncia una fede che non cresce, che rimane ferma alle emozioni, al “mi piace / non mi piace”, al “Dio dovrebbe fare…”.
Una fede che pretende miracoli immediati, consolazioni istantanee, risposte chiare e rassicuranti.
Una fede che vuole dirigere Dio, anziché lasciarsi guidare da Lui.
È la fede che dice:
«Giovanni è troppo duro!»
«Gesù è troppo libero!»
Insomma: nessuno ci va bene. Nemmeno Dio.
È la tragedia del nostro tempo – e del nostro cuore: Dio agisce, ma noi non lo vediamo.
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Perché? Siamo troppo superficiali.
Perché siamo distratti, presi dalle nostre idee su come dovrebbe agire Dio.
Perché abbiamo un’immagine religiosa che ci rassicura, ma non un rapporto vivo con il Signore.
Perché giudichiamo tutto: lo stile di Giovanni, lo stile di Gesù… e alla fine rimaniamo fuori dal Regno, a criticare chi invece ha il coraggio di convertirsi.
Il rifiuto di Giovanni e il rifiuto di Gesù sono la fotografia di un cuore chiuso.
Ma Dio non cambia stile per compiacerci:
arriva nel silenzio del deserto,
arriva nei banchetti con i peccatori,
arriva dove non vorremmo trovarlo.
E noi?
Rischiamo di restare spettatori, incapaci di lasciarci provocare, incapaci di lasciarci cambiare.
Troppo occupati a valutare se ci piace o no ciò che Dio fa.
E così Gesù conclude:
«La Sapienza è stata riconosciuta giusta dalle sue opere».
Cioè: Dio non ha bisogno della nostra approvazione.
La sua opera parla da sola.
La domanda è: la riconosci?
Oppure la tua fede è così immatura da pretendere che Dio si muova secondo il tuo copione?
Forse oggi il vero peccato non è la ribellione, ma l’infantilismo spirituale di chi resta sempre in superficie, di chi osserva senza entrare, di chi parla di Dio senza ascoltarlo davvero.
Oggi Gesù ci chiede una sola cosa:
Cresci. Smetti di essere un bambino capriccioso. Lasciati sorprendere da Dio.
Vuoi davvero riconoscere Dio?
Allora accetta che il suo modo di agire non sarà mai come il tuo.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
