Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 25 Dicembre 2021

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La bellezza di questo testo è proprio quella che ci vuole per questo giorno cosi’ solenne.

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini “.

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo “.

Dio è Luce, Cristo è Luce.

Dio è la MIA Luce, Cristo è la MIA Luce.

E’ questo quello che dice il Vangelo di oggi.

E’ questo il significato del Natale.

Natale viene da nascere.

Si nasce per vivere e, per orientarsi nella vita, ci vuole una LUCE.

Oggi ci viene ribadito che Lui è la Luce e che il senso, il compimento delle nostre vite, dipende da una scelta: seguire la Luce o le tenebre, accogliere o rifiutare Dio.

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra la sua gente ma i suoi non l’hanno accolto “.

Parole scritte duemila anni fa e di un’attualità sconvolgente.

Seguire le tenebre è essere ostinati, è non voler comprendere che “ tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste “, che, senza di Lui, senza la sua guida, NON POSSIAMO FARE NULLA ( Gv 15, 5 ), brancoliamo nel buio e continuiamo a raccontarci che qualche effimero luccichio costituito da un piacere carnale soddisfatto sia la luce.

No, la LUCE VERA è qualcosa di profondo, è qualcosa che ti illumina dentro, che ti dona quella            “ pace “ che non è assenza di conflitto ma è certezza che la tua strada sarà sempre illuminata e potrai, pertanto, attraversare gli ostacoli che troverai sul percorso.

Questa è la LUCE.

Chi la accoglie diventa “ figlio di Dio “ nel senso che si sforza di somigliare sempre di piu’ a Cristo, vivendo, cosi’ ,una vita piena, che si fonda sull’essere riconoscente delle “ grazie su grazie “ ricevute.

Oggi è Natale.

Non c’è nessun giorno migliore per scegliere, consapevolmente, di intraprendere un serio cammino di conversione che ci porti a diventare “ figli della Luce “.

Buon Natale a tutti.


A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.

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