Riflessione al Vangelo del 6 marzo 2018 – Un attimo di Pace

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Regolare i conti

Arrivare a fine mese con i conti che tornano. L’obiettivo รจ ben presente a tutti.

Per raggiungerlo ognuno attua le proprie strategie, partendo dal presupposto che dal proprio conto non dovrebbe uscire piรน di quanto si guadagna. E se la matematica non รจ un’opinione, far quadrare i conti non dovrebbe essere un gran problema.

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รˆ come quando si sente necessario regolare i conti con una persona: presto fatto! Razionalmente sottopongo il problema all’altro, ascolto la sua posizione, con distacco, prendo le misure e arrivo inevitabilmente a una soluzione. Se si dร  una โ€œregolaโ€, tutto torna.

Ma la vita non รจ solo costruita attorno ad assiomi razionali, a regole matematiche oggettive da riproporre in situazioni diverse: รจ fatta di spese improvvise perchรฉ insorge una malattia o nasce il desiderio di coronare un sogno che chiede sacrifici economici ma siamo certi darร  maggior sapore al nostro quotidiano; รจ costruita da persone che sanno spiazzare, che ci chiedono di uscire dagli schemi, per arrivare a comprendersi.

Sembra che Gesรน ci chieda di vivere i conti, non di regolarli.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Mt 18, 21-35
Dal Vangelo secondoย Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinรฒ a Gesรน e gli disse: ยซSignore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrรฒ perdonargli? Fino a sette volte?ยป. E Gesรน gli rispose: ยซNon ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli รจ simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poichรฉ costui non era in grado di restituire, il padrone ordinรฒ che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cosรฌ saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirรฒ ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciรฒ andare e gli condonรฒ il debito.
Appena uscito, quel servo trovรฒ uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirรฒ”. Ma egli non volle, andรฒ e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perchรฉ tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietร  del tuo compagno, cosรฌ come io ho avuto pietร  di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchรฉ non avesse restituito tutto il dovuto.
Cosรฌ anche il Padre mio celeste farร  con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratelloยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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