Quresima è… «regolare i conti»
Il bilancio che a metà Quaresima siamo chiamati a fare è renderci conto del debito che abbiamo verso Dio e verso i fratelli. Questo non per generare dannosi sensi di colpa, di inutilità o di frustrazione, bensì per calcolare che i debiti che gli altri hanno nei nostri confronti sono irrisori rispetto a quanto è stato pagato al posto nostro nella vita, da un caffè sospeso a una eredità inaspettata.
Avremo la forza per decidere di soprassedere perlomeno sulle piccole sbavature altrui. Non per chissà qualche sforzo eroico moralistico, ma perché l’unico modo per essere davvero grati per qualcosa che non potremo mai ricambiare è quello di permettere agli altri di vivere la medesima esperienza del condono. Ricomincia così stupendamente una nuova relazione, nella quale tu sei sempre partecipe: prima da perdonato, ora da perdonante.
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Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
