Durante la presentazione del libro di p. Luigi Territo sul monoteismo cristiano e islamico, ieri si è discusso anche del tema dell’immutabilità di Dio, un attributo riconosciuto da entrambe le tradizioni teologiche. Sia il pensiero cristiano che quello islamico hanno cercato di coniugare le riflessioni aristoteliche sul Motore Immobile – l’Atto puro, che muove tutto restando immobile – con la rivelazione biblica e coranica del Dio che è, ed è Misericordia.
Dio è perfezione assoluta: non può migliorare né peggiorare. Tuttavia, la sua è un’immutabilità dinamica: immutabile in sé, nella sua fedeltà verso le creature, ma “mutabile” nella carne di Gesù. In sé, non può patire cambiamenti; ma, in Cristo, compatisce per noi. E questo non contraddice l’immutabilità, ma la manifesta pienamente: Dio è Amore, e lo è sempre, in modo incondizionato. Ce lo mostra Gesù, sino al dono di sé, sino alla morte di croce.
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Diversamente dalle divinità olimpiche, soggette a passioni capricciose e umane, il Dio unico «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti». La sua raḥma – benevolenza gratuita e universale – si stende su tutti, tutte e tutto: credenti e non credenti, meritevoli e immeritevoli, cieli e terra, secondo l’inalterabile volontà del Misericordioso.
Dio fa sorgere il sole: noi ne percepiamo l’effetto. Sta poi alla libertà umana decidere se abbronzarsi, nascondersi o scottarsi. E soprattutto, imitare la logica divina: un amore gratuito, fedele, universale.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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