Per quanto una persona possa essere malvagia, la capacità di compiere gesti di cura non viene mai completamente annullata. Persino i criminali più efferati della storia, a volte, sorprendono per l’affetto dimostrato verso un familiare o perfino un animale domestico.
Gesù usa questo esempio, nella sua apparente paradossalità, per rivelare qualcosa di fondamentale sul Padre: se persino chi è malvagio sa prendersi cura dei propri figli, quanto più Dio, che è infinitamente buono, avrà cura di noi, suoi figli.
- Pubblicità -
Ma quale immagine abbiamo di Dio? Lo riconosciamo come Padre vicino, o in fondo lo percepiamo come un controllore distante, freddo, pronto a rinfacciarci ogni errore? Quali paure e ferite proiettiamo su di Lui? Eppure, Egli ci ama non per la nostra bontà, sempre fragile e imperfetta, ma per la sua, che è inesauribile.
Questa è la certezza che cambia tutto: osiamo chiedere, cercare, bussare, sapendo di trovare un Cuore spalancato, pronto a donarci non solo ciò che esplicitamente domandiamo, ma tutto ciò di cui abbiamo davvero bisogno.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
Canale Telegram
