Se sei abituato a sforzarti sempre di fare quello che dici e non hai problemi ad ammettere onestamente quello che fai, nessuno ha bisogno di esigere da te ulteriori assicurazioni. Basta la tua parola, bastano i tuoi fatti. Per questo Gesรน, con la stessa radicalitร con cui vieta il divorzio, vieta anche il giuramento.
Anche perchรฉ il giuramento presuppone che tutte le volte in cui uno non giura possa liberamente divorziare tra la parola e le sue conseguenze. Giurare equivale a dire che l’ottavo comandamento โ non dire falsa testimonianza โ non vale mai, eccetto quando si pronuncia esplicitamente un voto, una promessa, una formula di giuramento. Sembra una logica da azzeccagarbugli per svincolarsi dalla propria responsabilitร e per autoassolversi con discorsi superflui.
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Invece davanti a Dio e davanti ai fratelli non รจ ammessa alcuna doppiezza. Il sรฌ che pronunciamo deve essere un sรฌ nei fatti, e cosรฌ anche il no deve essere un no, senza girarcela per convenienza. Meglio piuttosto non prendersi alcun impegno se poi non lo si intende mantenere. Il che non significa affatto โ come troppo spesso viene frainteso questo versetto โ che si debba giudicare gli altri in modo netto, dividere il mondo con l’accetta, separare il bianco dal nero. Tutt’altro.
Non si sta parlando qui di giudizio, bensรฌ di una testimonianza coerente con sรฉ stessa, senza ipocrisie dei due pesi e due misure, senza giocare allo scaricabarile, senza tirare in ballo chi non ha responsabilitร su ciรฒ che spetta esclusivamente a noi. Restiamo comunque nell’umile consapevolezza che, pur nella nostra premura affinchรฉ parola e azione siano sempre unite, l’imponderabile puรฒ sempre irrompere nella storia e stravolgere ogni piano umano; giurare vorrebbe dire pretendere di vincolare qualcun altro, e persino il Cielo, per assecondare la nostra egoistica volontร .
Commento a cura di:

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
