Il brano di oggi lo si potrebbe intitolare “Il dono e il senso del dono”. Che cosa vediamo in questo brano? In primo luogo, che tutti i lebbrosi sono guariti: la vita – il dono – è per tutti. E, tuttavia, qual è il senso di questo dono?
Sembrerebbe che il senso sia tornare indietro e dare lode a Dio: fermarsi e riconoscere il dono. Allora qual è il senso del dono? Il senso del dono è la reciprocità, cioè che chi riceve il dono sia coinvolto. Noi tutti riceviamo, a noi tutti piace ricevere, penso.
Però non ci piace essere semplicemente passivi, come se fossimo degli oggetti che possono essere lavati, puliti, spostati, senza essere partecipi di ciò che avviene. Il dono c’è, ma il dono chiama la reciprocità. Il dono è essere figli e la reciprocità è vivere da figli. Il dono è la festa – e la festa è di Dio – ma noi partecipiamo. Lui ci invita – la festa è sua – ma noi rispondiamo.
Lui ci fa figli e noi rispondiamo da figli. Mi sembra che la conclusione del brano di oggi stia proprio in questo senso di reciprocità: questa è la salvezza, non il semplice dono – il brano non si conclude con “Dio ti ha salvato” – ma la reciprocità: la tua fede ti ha salvato.
Tu, come tutti gli altri lebbrosi, hai ricevuto un dono, ma solo tu sei riuscito a entrare in questo dono e diventarne parte: lasciarti coinvolgere da ciò che hai ricevuto.
Leonardo Paris
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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