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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Settembre 2025

Vangelo del giorno di Mt 1,1-16.18-23

Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

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Parola del Signore.

Buon compleanno Maria! Oggi celebriamo la natività di Maria. La data è una convenzione, ovviamente, ed è estremamente interessante, dal punto di vista storico, il fatto che la figura di Maria, col passare dei secoli, abbia avuto bisogno di essere riempita di informazioni.

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I vangeli, lo sappiamo, sono molto asciutti: la figura della madre è in funzione del Figlio e gli evangelisti la propongono come modello del discepolato. Ma questa carenza di informazioni ha spinto alcuni devoti, nei secoli successivi, a tessere racconti mirabolanti sull’infanzia di Maria.

Dal protovangelo di Giacomo, ad esempio, conosciamo le vicende dei genitori di Maria, Anna e Gioacchino, sappiamo che Maria era consacrata al tempio e tante altre notizie che sono entrate nell’immaginario collettivo.

Matteo ci ricorda che la scelta di Dio di diventare uomo è l’ultimo atto di una storia d’amore che viene da molto lontano attraverso le storie di uomini e donne cercatori di Dio che in qualche modo hanno contribuito a realizzare una Storia di salvezza.

Il suo vangelo inizia con una genealogia all’apparenza sterile ed inutile, un inutile elenco di nomi di persone di cui sappiamo ben poco. Una genealogia, è bene sottolinearlo, più teologica che storica.

Matteo afferma che Gesù è compimento della promessa che da Abramo è giunta fino ad oggi, attraverso Davide. Un elenco di nomi e di storie simboliche, di grandi uomini e di grandi peccatori.

Non una storia esemplare, ma reale, concreta, fatta di fango e di sangue, di ideali e di bassezze. Questo vuole dirci Matteo: Gesù non nasce da una nobile stirpe regale, da una dinastia di sacerdoti, da una famiglia di eletti, come spesso capita di incontrare nei racconti mitologici dell’Antico oriente.

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Gesù nasce nel profondo ventre della storia, si sporca le mani, si compromette. È così, la salvezza di Dio: un incontro di piccole storie. Dio si manifesta nella quotidianità a volte inutile faticosa che dobbiamo affrontare.

E Maria fa parte di questa storia. Il buongiorno si vede dal mattino! amo unici e chiamati a compiere qualcosa di unico.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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