Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Ottobre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 11,1-4

Signore, insegnaci a pregare.

Dal Vangelo secondo Luca
 
Gesรน si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: ยซSignore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoliยป.
Ed egli disse loro: ยซQuando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazioneยป.

Parola del Signore.

Insegnaci a pregare, Signore, perchรฉ non ne siamo capaci. Insegnaci a pregare, non a dire le preghiere, non a mandare a memoria delle (belle) formule, dei mantra cattolici. Insegnaci a pregare perchรฉ non sappiamo nemmeno da che parte iniziare, perchรฉ intuiamo quanto deve essere bello e importante vivere col cuore costantemente rivolto a Dio, un cuore che sa andare oltre il visibile.

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Insegnaci a pregare come ha fatto Giovanni Battista con i suoi, come hai fatto tu con i tuoi discepoli, cosรฌ fai ora con noi, Maestro. Frequentiamo le nostre parrocchie, ci sforziamo onestamente di seguire la tua Parola, cerchiamo di coltivare la vita interiore, la vita spirituale, nello Spirito, ma quanta fatica facciamo!

Pietro e gli altri sono affascinati dalla tua preghiera cosรฌ diversa, unica, silenziosa. Gli apostoli, come tutti i giudei, come noi, erano cresciuti nella fede dei padri, sapevano le preghiere: le benedizioni del mattino, qualche salmo, qualche invocazione, eppure sono colpiti e incuriositi dalla tua preghiera. Ti alzavi nel cuore della notte per pregare Dio, come se lo vedessi cuore a cuore, come se fosse lรฌ accanto a te. E cosรฌ era!

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Abbiamo bisogno di imparare a pregare, di riempire di silenzio le nostre liturgie troppo esteriori, troppo ridondanti. Abbiamo bisogno anzitutto di ascoltare, prima di chiedere e di fare lโ€™elenco della spesa, come se tu giร  non sapessi, giร  non conoscessi.

Insegnaci a pregare, Signore, quando pensiamo di saperlo giร  fare, o quando ci siamo stancati di chiedere senza avere risposte. Insegnaci a pregare quando la nostra fede si riduce a convinzione intellettuale o scivola nellโ€™efficientismo a tutti i costi.

E tu, oggi come allora, ancora ci inviti a guardare verso Dio, non verso le nostre necessitร , per pronunciare la grande preghiera in cui lo scopriamo padre e madre e ci scopriamo figli.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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