Vangelo del giorno di Lc 16,9-15
Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderร quella vera?
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน diceva ai discepoli: ยซFatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perchรฉ, quando questa verrร a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi รจ fedele in cose di poco conto, รจ fedele anche in cose importanti; e chi รจ disonesto in cose di poco conto, รจ disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderร quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darร la vostra?
Nessun servitore puรฒ servire due padroni, perchรฉ o odierร l’uno e amerร l’altro, oppure si affezionerร all’uno e disprezzerร l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezzaยป.
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: ยซVoi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciรฒ che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio รจ cosa abominevoleยป.
Parola del Signore.
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La ricchezza, il potere, non sono questioni di portafoglio ma di cuore, non di quantitร , ma di atteggiamento. Cosรฌ come il nostro rapporto con i beni, con le cose, con le proprietร .
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Novembre 2025” su Spreaker.Esiste una sorta di moralismo tossico dei cattolici rispetto a questi temi: consideriamo il denaro qualcosa di sporco, di inadatto, di imbarazzante e, a parole, siamo tutti distaccati, tutti poveri come francescani.
Nessuno di noi risulta fra i โgrandiโ del mondo, non siamo Jeff Bezos o Elon Musk o uno degli otto piรน ricchi del pianeta che posseggono un patrimonio equivalente alla metร piรน povera del pianeta, e questo potrebbe falsamente rassicurarci.
Anche con poco possiamo avere un atteggiamento di attaccamento ai beni che ci distoglie dallโobiettivo della nostra vita che รจ la pienezza del Regno.
E lo vediamo quando le relazioni si scontrano con gli interessi: quanti litigi e lacerazioni sfasciano le famiglie durante unโereditร ! E sempre per questioni di principio e mai, come sarebbe piรน onesto ammettere, per questione di denaro.
Io, discepolo, posso vivere nella pace, ma anche nella giustizia: libero dallโansia del denaro, libero da mammona, per essere discepolo.
Ecco, la sostanza รจ questa: se sono discepolo di Cristo so quanto valgo, so quanto valgono gli altri e vado allโessenziale nei miei rapporti, dallโonestร nello svolgere il mio lavoro, alla solidarietร , ad uno stile di vita retto e consono al Vangelo.
Chi รจ il padrone dellโumanitร ? Dio? O la ricchezza?
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Ricchezza che oggi ha mille seducenti nuovi volti: mercato, profitto, auto-realizzazione.
Gesรน non รจ moralista: il denaro non รจ sporco, รจ solo rischioso perchรฉ promette ciรฒ che non riesce a mantenere e il discepolo, il figlio della luce, ne usa senza diventarne schiavo.
Lโoperaio รจ degno della sua paga, il denaro diventa solo uno strumento, puรฒ procurare cibo o diventare metro di giudizio di una persona.
E la Scrittura ha le idee molto chiare: la ricchezza รจ sempre dono di Dio e la povertร รจ sempre responsabilitร del riccoโฆ
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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