Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

- Pubblicità -

Vangelo del giorno di Mc 6,30-34

Erano come pecore che non hanno pastore.
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

- Pubblicità -

Parola del Signore.

Quanto è grande il tuo cuore, Maestro! Quanta tenerezza, empatia, comprensione, compassione emergono dalle tue scelte, dalle tue azioni!

Tornano, i discepoli inviati ad annunciare il Regno, perché tu non sei un guru solitario, un santo despota che pretende venerazione e obbedienza e desideri che siamo noi ad annunciare, dopo avere imparato da te.

Tornano e sono pieni di gioia nel vedere che accade, che quando si parla di Dio nel modo corretto, con passione e verità, si allontanano i demoni della violenza, della paura, avvengono guarigioni profonde, dell’anima, allora come oggi.

Raccontano la loro esperienza e il Signore li ascolta, così come ascolta me quando lo prego, quando gli affido e consegno la mia giornata.

Gesù li vede entusiasti e stanchi e si occupa di loro, se ne prende cura, li invita a riposarsi con lui, in un luogo appartato.

Cosa di cui abbiamo bisogno anche noi, di cui ho bisogno anch’io quando la vita frenetica che vivo mi fa perdere il centro, mi spinge ai margini, mi allontana da me stesso.

Sono proprio i momenti di fatica interiore che vanno affrontati con un momento più intenso di preghiera, con una mezza giornata di ritiro, con una bella passeggiata nel bosco…

- Pubblicità -

Ma la gente fa ressa, vuole vedere il rabbi di Nazareth, lo insegue fino a precederlo nel luogo prescelto per il (ormai fallito) riposo.

Gesù e i discepoli arrivano e vedono una gran folla.

Gesù che fa? Si irrita perché non ha nemmeno un attimo per sé, come avrei fatto io? Si scoccia? Macché: prova compassione.

Legge le intenzioni del cuore di chi ha davanti, sa che non sono lì per ottenere un miracolo, per moda, per chissà quale ragione.

Sono lì perché sono sbandati, pecore senza pastore, perché non sanno che farsene della loro vita, perché intuiscono, sanno, sperano, credono che sia lui il pastore capace di portarli alla pienezza.

Tutto di Dio, tutto degli uomini, il Signore Gesù si dona senza misura, ieri come oggi. Ai discepoli, alla folla, a me.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

Ascolta anche su Spotify

Altri Articoli
Related

Commento alle letture della liturgia del 7 Febbraio 2026

Tempo Ordinario IV, Colore Verde - Lezionario: Ciclo A | Anno II,...

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sì... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...