Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 6 Settembre 2023

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Non possiamo trattenere il Maestro, non scherziamo. Non possiamo possederlo, ingabbiarlo, definirlo, bloccarlo. Vorremmo, ci piacerebbe, sarebbe magnifico, ma non รจ possibile. Dio non รจ a nostro servizio, non รจ il genio della lampada pronto ad esaudire ogni nostro desiderio (sano e malsano).

Siamo stati guariti per servire, come accaduto alla suocera di Pietro, siamo stati liberati da una visione demoniaca della vita e della fede, abbiamo scoperto che la sorgente della sua luce interiore รจ una preghiera intima e feconda col Padre. Ora siamo in grado di farcela da soli, di imitarlo, di diventare suoi discepoli.

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Il Maestro ha un’altra urgenza, deve portare la buona notizia del regno ad altre cittร , in altri luoghi, in altri cuori. Non possiamo trattenerlo, non scherziamo. Possiamo perรฒ seguirlo per diventare anche noi dei guaritori, per diventare anche noi degli annunciatori. E sentire l’urgenza, la necessitร  di dire di Dio.

Imitando la libertร  del Maestro possiamo imparare molto nelle relazioni all’interno delle comunitร . Quando ci avvicinammo alla fede o la riscopriamo attraverso la predicazione di un fratello o di una sorella carismatici, di un prete coinvolgente, di un laico appassionato, necessariamente e inevitabilmente ci affezioniamo a chi ci parla di Dio.

รˆ sano e normale che ciรฒ avvenga, perchรฉ da sempre la Parola si comunica da bocca a orecchio. Nel nostro cammino di fede, lo Spirito ci fa incontrare altri punti di riferimento secondo tempi e momenti opportuni. Il rischio รจ di fare come gli apostoli: non solo di trattenere Gesรน ma di cristallizzare la nostra esistenza attorno ad una persona carismatica che se viene a mancare fa crollare la nostra fede.

Lo so che non รจ facile quando viene spostato un parroco, o quando il gruppo ecclesiale si scioglie, o quando cambiamo cittร , ma siamo discepoli di colui che non ha dove posare il capo e sempre di piรน, in questi tempi caliginosi, siamo chiamati, come carbonari della fede, a costruire relazioni libere e liberanti.

Non tratteniamo Gesรน, non tratteniamo e non assolutizziamo chi ce ne ha parlato.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salva

โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di:ย ย โœย Lc 4,38-44

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