Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 6 Marzo 2024

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Ci sono due eccessi che ci ostacolano nella vita di fede. Il primo รจ un’eccessiva rigidezza di chi applica le regole, le norme come se fossero Dio stesso, di chi pensa che solo rispettando certe regole, i comandamenti, si possa essere graditi agli occhi di Dio.

Siamo onesti: รจ una visione naturale che portiamo nel cuore, in cui Dio diventa il garante dell’ordine morale, ma che Gesรน ha superato con la sua misericordia e la sua compassione. Il secondo eccesso รจ il contrario del primo, quello di pensare che ora che Gesรน รจ venuto ogni regola sia stata abolita e che conti soltanto l’emozione, il sentimento, e che alla fine della fiera Dio perdona tutti, comunque, sempre, ovunque.

Cosa vera, ma non รจ questo il problema. La regola, la norma, nella visione biblica, รจ una sorta di indicazione: come dicevano i rabbini, i comandamenti sono la siepe che costeggia la strada che ci porta alla felicitร . Perciรฒ seguire i comandamenti, per quanto possibile, cercare di farne la bussola che orienta il nostro percorso, รจ una cosa saggia, perchรฉ i precetti ci conducono a Dio e soprattutto ci conducono alla veritร  di noi stessi.

Il peccato รจ male perchรฉ ci fa del male: Dio sa, perchรฉ ci ha costruiti, perchรฉ ci ha creati, cosa ci rende veramente felici. Allora abbiamo tutti interesse a seguire una regola di vita, non in maniera ossessiva, non ossessionati dalla coerenza, ma sapendo che, fidandoci di quello che il Signore ci chiede, possiamo raggiungere veramente la felicitร .

No, Gesรน non รจ venuto a cambiare neanche una virgola di quello che Dio ha detto al popolo di Israele, ma a riportarlo alla sua origine, alla sua pienezza. La sua proposta รจ un ritorno alle origini, senza infilarci nei meandri dei codici e dei codicilli, senza perderci nelle praterie dell’improvvisazione emotiva.

Le indicazioni che Dio ha dato al popolo di Israele e che Gesรน vuole riportare al nativo splendore, sono la forma che diamo all’amore, il modo concreto di manifestare la nostra fiducia nel Dio felice che ci vuole felici.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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