Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Novembre 2020 – Lc 15, 1-10

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Gesรน scandalizza col suo atteggiamento libero e adulto. Nella logica ebraica, attenta a distinguere le cose sante dalle cose profane, il puro dallโ€™impuro, lโ€™atteggiamento di Gesรน era assolutamente incomprensibile: avere a che fare con lโ€™impuritร , i peccatori, ad esempio, significa inesorabilmente venire macchiati dallโ€™impuritร .

Perciรฒ i farisei evitavano di frequentare i peccatori. Gesรน, invece, non esita a frequentarli. Ma questa idea, tutto sommato, รจ rimasta intatta anche nella nostra cultura. Siamo abbastanza convinti cheย chi va con lo zoppo impara a zoppicareย e, ancora oggi, se qualche prete frequenta ambienti non troppo ortodossi storciamo il naso.

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Gesรน esplicita la sua logica, cerca di coinvolgere gli altri riguardo alle sue scelte: avere a che fare con i peccatori รจ un atteggiamento di Dio che cerca la pecora smarrita, la moneta perduta. Dio vede in ogni peccatore il santo che non รจ ancora, vede brillare la scintilla che gli ha posto nel cuore. Perciรฒ insiste, accoglie, perdona, cerca.

Con una libertร  interiore e un rispetto assoluti, senza guardare dallโ€™alto chicchessia, senza cedere al compromesso, manifestando lโ€™instancabile volontร  salvifica di Dio.

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