Vedove sfruttate e depredate dagli scribi, amati e rispettati teologi, persone importanti e temute, detentori dellโinterpretazione della Scrittura, integrati e stimati membri nella struttura sociale di Gerusalemme e che non disdegnano le generose offerte delle pie devote. Brave persone, per caritร che, pure, hanno nascosto la loro missione dietro una maschera di perbenismo.
Ma unโaltra vedova viene messa in contrapposizione alla sicumera e allโopulenza degli scribi e mostrata come modello a tutti i discepoli: quella che offre alle casse del tempio due soli spiccioli, un nonnulla, che forse sarร usato per comprare una libbra dโolio per la lampadeโฆ
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Eppure quel gesto, dice il Signore, รจ gradito a Dio piรน di mille offerte generose ma superflue, perchรฉ la vedova dona ciรฒ che gli รจ necessario. Cosรฌ รจ, cercatori di Dio: offriamogli in elemosina ciรฒ che abbiamo dentro, ciรฒ che ci รจ necessario per vivere. Non doniamogli i ritagli di tempo o di affetto, ma tutto lโamore di cui siamo capaci, tutta lโenergia che portiamo nel cuore perchรฉ Dio la usi per salvare il mondo.
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