Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Giugno 2021 – Mc 12, 38-44

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Vedove sfruttate e depredate dagli scribi, amati e rispettati teologi, persone importanti e temute, detentori dellโ€™interpretazione della Scrittura, integrati e stimati membri nella struttura sociale di Gerusalemme e che non disdegnano le generose offerte delle pie devote. Brave persone, per caritร  che, pure, hanno nascosto la loro missione dietro una maschera di perbenismo.

Ma unโ€™altra vedova viene messa in contrapposizione alla sicumera e allโ€™opulenza degli scribi e mostrata come modello a tutti i discepoli: quella che offre alle casse del tempio due soli spiccioli, un nonnulla, che forse sarร  usato per comprare una libbra dโ€™olio per la lampadeโ€ฆ

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Eppure quel gesto, dice il Signore, รจ gradito a Dio piรน di mille offerte generose ma superflue, perchรฉ la vedova dona ciรฒ che gli รจ necessario. Cosรฌ รจ, cercatori di Dio: offriamogli in elemosina ciรฒ che abbiamo dentro, ciรฒ che ci รจ necessario per vivere. Non doniamogli i ritagli di tempo o di affetto, ma tutto lโ€™amore di cui siamo capaci, tutta lโ€™energia che portiamo nel cuore perchรฉ Dio la usi per salvare il mondo.

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