Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 5 Aprile 2021 – Mt 28, 8-15

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In fretta le discepole abbandonano il sepolcro. Quante volte, invece, noi sostiamo compunti e devoti ai piedi dei sepolcri, di tutto ciรฒ che ci impedisce di vivere e che pensiamo giusto e doveroso conservare, custodire, anche se contiene solo morte.

Quando la vita di fede รจ piatta, comatosa, insignificante, occorre abbandonarla. In fretta corrono a dare lโ€™annuncio ai discepoli di quanto hanno visto: il loro cuore รจ in subbuglio, un tumulto di emozioni e di gioie. Sono divorate dalla santa ansia di raccontare quanto hanno vissuto. E cosรฌ potremmo tornare ad essere nelle nostre comunitร  consumate dallโ€™abitudine.

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In fretta il sinedrio deve trovare una soluzione alla scomparsa del corpo del rabbino di Nazareth: non sia mai che qualcuno creda alla notizia che รจ resuscitato da morte! Meglio corrompere le guardie, in barba allโ€™etica, alla veritร , a Dio. Dai, allora, diamoci una mossa, scuotiamoci dalla nostra tiepidezza!

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