- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Dicembre 2024

Ha compassione, il Signore, ha compassione della folla, dell’umanità, di me. Ha compassione ed è questo Dio compassionevole che attendiamo, che riscopriamo, che viviamo, che raccontiamo. Noi, incapaci di vedere l’opera di Dio perché accecati dal vittimismo e dall’odio. Noi, sordi al grido del povero. Noi, claudicanti nell’amore, siamo stati guariti e possiamo lodare il Dio di Israele, perché guariti da tanta compassione, perché saziati da tanto folle amore.

Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Dicembre 2024” su Spreaker.

Amore che ci raggiunge ancora e ancora. E a questo serve questo tempo di Avvento: a disarmarci dalle tante resistenze che opponiamo all’opera di Dio in noi. E a convincerci, infine, a metterci in gioco, a donare quel poco che siamo, quel poco che abbiamo. Davanti alla fame di felicità delle persone che incontriamo, lasciamoci convertire dalla compassione e condividiamo noi stessi.

Perché ancora e ancora la folla cerca il Signore, lo raggiunge là dove si è spostato, lo attende, lo desidera, lo brama. Ancora oggi uomini e donne cercano una Parola, qualcuno che dia speranza, che li accolga. Gesù è il solo che sa dove condurre, che sa accogliere e liberarci da tutte le nostre profonde ferite, da tutte le infermità dell’anima, da tutte le fragilità.

Siamo stupiti nel vedere persone incapaci di comunicare le proprie emozioni diventare testimoni, persone azzoppate dalle delusioni avere il coraggio di camminare verso Dio, uomini feriti e storpiati dalle offese recuperare fiducia e gioia di vivere.

Quando facciamo esperienza di sentirci amati, quando incrociamo nella nostra vita il volto del Padre, diventiamo davvero capaci di tutto: di rinascere, di volare, di cambiare il nostro modo di vedere la vita. Dio converte i nostri cuori perché ha compassione di noi e ci dona la capacità di moltiplicare quel poco che abbiamo.

Il tempo di Avvento apra il nostro cuore e la nostra mente all’accoglienza del volto del povero, non solo di denari ma di speranza, di umanità, di relazione. Siamo compassionevoli verso chi incontreremo in questa giornata, spezzando quel poco che abbiamo e che Dio rende sovrabbondante.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO