Tutto è compiuto. Lo abbiamo seguito, passo dopo passo, il nostro Signore a maestro.
Dall’ingresso a Gerusalemme a bordo di un ciuchino, così, per ricordare ai potenti di questo mondo di non prendersi troppo sul serio, alla cena con i fratelli di Betania, al tradimento dell’apostolo Giuda, fino alla cena, la prima, non l’ultima, la notte al Getsemani, l’arresto, il processo farsa, la solitudine, la condanna sbrigativa e l’esecuzione fatta in tutta fretta per evitare disordini, fino alla deposizione nel sepolcro di quel corpo straziato e frantumato.
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Ora tutto tace, è tutto finito, Gerusalemme celebra solennemente il suo shabbat, speciale in quel mese di aprile dell’anno 30, perché coincide con la Pasqua. La città è sonnacchiosa e pigra in quel giorno di riposo, mentre i discepoli, intimoriti, spaventati, tacciono.
Ci siamo radunati in questi giorni, carbonari della fede, uscendo prima dal lavoro, facendo digiuno mentre i colleghi parlavano della gita fuori porta di Pasquetta, e noi col pensiero a quella croce, a quella misura d’amore, a quella follia di un Dio morente.
Tace, la Chiesa. Tacciono le campane, le chiese spoglie di fiori e di decori. Tace, in attesa.
Cosa ha fatto il Signore nel sepolcro, si chiede un autore anonimo del II secolo? È sceso negli inferi per liberare Adamo ed Eva e quanti, prima di lui, hanno atteso la salvezza. Portandosi dietro la croce, per far vedere quanto abbia amato anche loro. Perché la salvezza tracima e tutti raggiunge, e tutti redime.
Benedetto sabato di attesa, benedetto sabato che precede la grande notte in cui, non sappiamo come, non sappiamo quando, il crocefisso risorge, sconfiggendo definitivamente la morte. Ogni morte.
Si, attendiamo questa notte benedetta in cui una pietra verrà ribaltata e l’autore della vita tornerà in vita, donando vita. Questo attendiamo, dopo avere pianto l’amato. Questo celebriamo, sapendo che in lui tutto rivive e si illumina, in attesa di risorgere anche noi, qui e nella pienezza.
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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