Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2020

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Che cosa sarร  di noi? Che cosa sarร  degli altri? Pietro vorrebbe sapere qualcosa di piรน sul suo destino e su quello dei suoi amici, Giovanni in particolare. Ma non gli รจ concesso. Non ci รจ concesso. Come i primi discepoli molti anni, prima anche per lui e per noi la sequela di Cristo รจ una scommessa.

Siamo invitati ad andare a vedere, a dimorare, a restare qualunque cosa succeda. Quanto vorremmo avere delle certezze! Quanto vorremmo, proprio perchรฉ cristiani, avere qualcosa in piรน! Ma non รจ cosรฌ: proprio perchรฉ cristiani ci รจ chiesto di piรน, quellโ€™abbandono filiale che tanto fatichiamo ad avere e che, pure, tanto ci costruisce e ci rende liberi.

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Diventando veramente discepoli anche noi possiamo scrivere tanti Vangeli quante sono le nostre storie e le nostre vite. รˆ cosรฌ: milioni di uomini e donne che prima di noi hanno creduto lo testimoniano. Fidarsi veramente di Dio, affidargli la nostra vita e le nostre scelte, ci conduce a fare esperienza di Vangelo, a diventare noi stessiย buona notiziaย per gli altri.

Alla vigilia della splendida festa di Pentecoste sediamoci e meditiamo su quanto il Signore costruisce in noiโ€ฆ

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