Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Maggio 2024

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Nel cuore della festa pasquale, celebriamo la memoria dei santi Filippo e Giacomo, i cui corpi sono venerati nella Chiesa dei dodici apostoli a Roma. รˆ lโ€™occasione, per noi, di attingere alle radici della nostra fede. Due apostoli che ci richiamano alla saldezza della nostra fede, alla veritร  delle nostre certezze.

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Dobbiamo imparare a riconoscerli come fratelli, persone realmente esistite, uomini che hanno faticato, lottato, dubitato, creduto e che hanno reso testimonianza al risorto con la loro vita e il loro martirio. Cosรฌ possiamo imparare da loro, imitare il loro ardore, compatire i loro (e nostri) limiti ed errori. Che senso dellโ€™ironia ha lo Spirito nel mettere insieme due santi cosรฌ diversi!

Filippo, discepolo del Battista, il cui nome e le amicizie alludono ad una provenienza meticcia, capofila di coloro che si aprono al dialogo con i pagani, รจ celebrato insieme a Giacomo il minore, cugino di Gesรน, che sostituirร  Giacomo il primo apostolo ucciso, alla guida della comunitร  di Gerusalemme, piuttosto conservatore.

Eppure cosรฌ รจ la Chiesa, fatta di progresso e innovazione nella tradizione e nella tutela del deposito della fede. Filippo e Giacomo sono come i due simboli, le due facce della Chiesa che, sempre, รจ chiamata a non tradire o svendere il prezioso tesoro del vangelo consegnatoci da Cristo e, nel contempo, a non arroccarsi o chiudersi al mondo.

Cosรฌ, in questi duemila anni, la Chiesa รจ riuscita, bene o male, a restare fedele al mandato del Signore, confrontandosi con le svolte della Storia conservando lโ€™essenziale e mutando il provvisorio. Ancora oggi, purtroppo, la barca della Chiesa รจ sballottata dai venti del mondo, ma quello che piรน colpisce e ferisce รจ la mancanza di una visione di fede allโ€™interno delle comunitร  che imitano le partigianerie e le contrapposizioni del mondo.

La Chiesa da sempre รจ accettazione delle diversitร , accoglienza di prospettive, perchรฉ รจ lunga larga e profonda e cosรฌ lโ€™ha pensata e voluta il Maestro. Filippo e Giacomo ne sanno qualcosa!

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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