Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Novembre 2022

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Non sono i sapienti, i saggi, i devoti, i primi della classe, i migliori ad accogliere la novitร  del Vangelo, macchรฉ. Gesรน si rende conto, nel cuore del suo ministero pubblico, che lโ€™idea di avvicinare e convertire scribi e dottori della Legge รจ miseramente naufragata.

Troppa abitudine, saccenteria, finanche arroganza impediscono, sul serio, a questi professionisti del sacro di accogliere le parole del falegname fattosi rabbino. E Gesรน, invece di scoraggiarsi, scopre in questa disfatta lโ€™opera del Padre che riserva i misteri del Regno ai piccoli e ai meschini. Ed esulta scoprendo questa novitร .

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Quanto abbiamo da imparare! Davanti alle nostre fatiche pastorali รจ tempo di meravigliarci della fantasia di Dio che mai fa mancare la diffusione della Parola. Impariamo anche noi a scrutare lโ€™azione di Dio, il suo disegno che non coincide sempre con i nostri (sani e belli) progetti.

In questo tempo di mezzo in attesa del suo ritorno, il Signore continua a parlare ai cuori che si riconoscono mendicanti. Beati noi che lo abbiamo scoperto, beati noi che vediamo e ascoltiamo quanto, prima di noi, persone ben migliori di noi hanno desiderato vedere e ascoltare!

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