Voglio formalmente schierarmi in difesa di Marta che, per lunghi secoli, impropriamente, รจ stata contrapposta a sua sorella Maria. In casa loro Gesรน si rifugiava volentieri, allontanandosi dalla Gerusalemme che uccide i profeti.
E Luca, spiazzando come sempre i luoghi comuni, pone le due sorelle ad accogliere il Signore quando era il maschio di casa, Lazzaro, in questo caso, a doverlo fare. Maria si accovaccia ai piedi del Signore e Marta inizia a preparare qualcosa da mangiare. La battuta di Gesรน sullโaffanno di Marta รจ stata usata, da noi cristiani, per esaltare la vita contemplativa a scapito di quella attiva.
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Che stupidaggine! Azione e contemplazione sono essenziali lโuna allโaltra. Lโazione nasce dallโavere contemplato lโamore. La contemplazione รจ falsa se non approda allโazione. Sono certo che Gesรน, a conclusione dellโepisodio, si sia alzato per dare una mano a Marta e a mangiare con gustoโฆ
Viva le marte allora, che nella concretezza si occupano non solo dellโanima ma anche degli stomaci delle discepole e dei discepoli!
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