Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 29 Aprile 2026

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Vangelo del giorno di Mt 11,25-30

Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

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Parola del Signore.

La piccola Caterina da Siena è patrona d’Italia, insieme a san Francesco, e patrona d’Europa, in bella compagnia.

Paolo VI l’ha voluta dottore della Chiesa, cioè quanto da lei intuito e scritto è da leggere attentamente per chi vuole approfondire la fede.

Eppure la sua vita sembra segnata sin dalla nascita: figlia di un tintore di Siena, famiglia numerosa, sin da bambina ha delle visioni fino a quando, a 12 anni, è promessa sposa e si rifiuta, dicendosi consacrata a Dio.

Solo che ai tempi è necessario entrare in monastero e lei è povera e non ha la dote necessaria per accedervi. Vuole però entrare fra le terziarie domenicane che, di fatto, accolgono solo vedove e donne mature.

Colpita da una pesante malattia, la superiora si convince e la ammette. Ma per lei tutto è difficile: non sa leggere e scrivere e si isola dalle consorelle non potendo partecipare alla preghiera corale in latino.

La sua preghiera personale, però, è intensa e particolare, ha delle allocuzioni interiori col Signore. Si mette a servizio dei malati con dedizione a abnegazione, presto imitata dalle consorelle.

La sua fama si diffonde e, aiutata dal gruppo di laici che la segue, inizia a far scrivere lettere, oltre trecento, che invia a tutti: governanti, vescovi, papi.

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Viene chiamata come mediatrice per diverse questioni, spinge Papa Gregorio XI a tornare a Roma dall’esilio avignonese.

Fa tenerezza vedere questa ragazza malaticcia, 23ma di 25 figli, illetterata, diventare consigliera di Papi e principi.

Perché più della cultura può l’esperienza e la forza interiore e, credetemi, di forza e di piglio Caterina ne ha da vendere.

Tutti i battezzati sono chiamati, nel loro stato di vita, a fare esperienza di fede, a incontrare Cristo nel proprio intimo, a servire i poveri e i malati, a diventare operatori di pace là dove sono chiamati a vivere.

Il ruolo delle donne nella Chiesa è ancora troppo blando, ancora troppo marginale. Quando non diamo spazio alle donne, è lo Spirito che suscita sante come Caterina da Siena, tanto mistica e tanto pratica, capaci di ammonire papi e vescovi…

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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