Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2021 – Mc 4, 21-25


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Il nostro mondo sta sprofondando nell’oscurità. E, spesso, troppo spesso, quello che facciamo come cristiani è rinchiuderci nelle sacrestie per salvare il salvabile.

Il Signore ci chiede di ardere in mezzo alla stanza, sul candeliere, non certo di starcene rintanati sotto lo sgabello, il moggio. Non dobbiamo sforzarci, elaborare complesse strategie pastorali, ma solo rimanere accesi, lasciarci consumare dalla Parola, ardere di amore.

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E cosa sia la fiamma lo dice il Signore: l’attenzione nell’ascolto e la capacità di giudicare come giudica Dio, con la misericordia e la compassione che, in un mondo di squali affamati senza scrupoli, diventa davvero annuncio destabilizzante e illuminante.

Siamo i testimonial di un mondo trasfigurato dall’amore che proviene da Dio e che a Dio conduce. Solo questo. Lasciamoci accendere e consumare, lasciamoci amare. Questo deve vedere il mondo.

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