Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Maggio 2025

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Vangelo di Giovanni – Gv 16,5-11

Se non me ne vado, non verrร  a voi il Parร clito.

In quel tempo, disse Gesรน ai suoi discepoli:
ยซOra vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: โ€œDove vai?โ€. Anzi, perchรฉ vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la veritร : รจ bene per voi che io me ne vada, perchรฉ, se non me ne vado, non verrร  a voi il Parร clito; se invece me ne vado, lo manderรฒ a voi.
E quando sarร  venuto, dimostrerร  la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perchรฉ non credono in me; riguardo alla giustizia, perchรฉ vado al Padre e non mi vedrete piรน; riguardo al giudizio, perchรฉ il principe di questo mondo รจ giร  condannatoยป.

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Parola del Signore.

Quanta fatica facciamo a crescere nella vita spirituale!
Ci immaginiamo la fede come una specie di dono o di conquista ricevuta una volta per sempre, una certezza da mettere in un cassetto. Non รจ cosรฌ, mai!

La fede รจ in continua crescita, ci accompagna nelle scoperte della vita, cresce con noi.
E lo fa passando anche attraverso momenti di fatica, di sconforto, di fallimento, di abbandono.

Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Maggio 2025” su Spreaker.

Perchรฉ spesso dobbiamo sperimentare il nostro limite per imparare ad affidarlo, a puntare su altro.

Gesรน sta parlando della sua dipartita, sa bene che la violenza degli uomini sta per scatenarsi contro di lui, e gli apostoli sprofondano nella tristezza, come รจ normale attendersi.

Pensavano, speravano, teneri!, che tutto fosse appianato, che un Regno dove scorre latte e miele fosse ormai inaugurato.

Sono tristi: รจ normale essere dispiaciuti per la partenza di un amico ma, in questo caso, Gesรน sottolinea la loro insipienza.

Gesรน torna al Padre ma sarร  lo Spirito a sostituirlo, quindi questa temporanea tristezza รจ da leggere alla luce di una prospettiva piรน ampia.

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E lo Spirito, cosรฌ accadrร , spingerร  i discepoli a capire molte cose.
Tre, in dettaglio:

  • non accogliere Gesรน significa non capire nulla di Dio, non solo rifiutare la sua predicazione;
  • il fatto che Gesรน torna al Padre dimostrerร  a tutti la sua vera identitร , rendendogli giustizia;
  • infine, lo Spirito farร  capire loro che il principe del mondo, lโ€™avversario, รจ stato condannato proprio da quello che riteneva una sua vittoria: la morte di Cristo.

Ci sono dei periodi, nella nostra vita, in cui il Signore ci appare lontano, e soffriamo della sua assenza.

Viviamo i momenti di deserto, invece, come una opportunitร  di crescita, per invocare lo Spirito Santo e leggere la nostra vita e gli eventi secondo la logica di Dio, che sempre ci stupisce, come hanno poi saputo fare i discepoli e le discepole dopo la Pentecoste.

Invochiamo lo Spirito, e attendiamolo, perchรฉ viene e ci conduce alla veritร  tutta intera!

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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