Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Maggio 2024

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Gesรน sta scendendo da Cesarea fino a Gerico e da lรฌ salirร  a Gerusalemme. Per morirne. Lungo la strada incontra alcune figure, il cieco di Betsaida, gli apostoli e, ora, il giovane ricco. Sarร  lui il discepolo in grado di riconoscere che Gesรน รจ il Cristo?

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Sรฌ, tutto lo lascia supporre e sperare. รˆ un entusiasta, osserva i comandamenti, riconosce in Gesรน un rabbino. Ed รจ un curioso: cosa posso fare per vivere nella vita di Dio, lโ€™Eterno?, chiede. Il desiderio del giovane ricco รจ quello che portiamo tutti nel cuore. Vivere la vita eterna, cioรจ la vita di Dio, lโ€™Eterno.

Avere in noi il suo sguardo, il suo amore creativo, la sua costanza, la sua compassione e misericordia. E, sorprendentemente, Gesรน chiede al giovane di osservare i precetti della Legge mosaica.

Nessuna novitร , nessuna soluzione innovativa: la strada, per lui e per noi, รจ tracciata da tempo. Osservare i precetti che ci conducono alla felicitร , che fanno funzionare le nostre vite seguendo le indicazioni di colui che ci ha creato.

Non รจ difficile la vita di Dio, non รจ per pochi eletti, non nascosta ma evidente, praticabile, fruibile. Eppure lโ€™osservanza delle regole puรฒ lasciare la bocca asciutta, un sentimento di insoddisfazione. E il Maestro, guardandoci con amore, osa proporre: fatti dono, datti in dono, diventa dono.

Come ha fatto lui. Oseremo seguirlo in questa follia dโ€™amore? Ma il giovane ricco รจ perplesso. Cosa gli manca? La capacitร  di mettersi in gioco, di abbandonare ciรฒ che fino ad allora aveva acquisito e conquistato.

Deve liberarsi dalla devota immagine che ha di se stesso. Deve osare, abbandonare tutto. I soldi, in fondo, sono solo un dettaglio. Ma, prima di proporgli questo salto mortale, prima di osare la follia, Gesรน lo guarda e lo ama. Prima di chiedere, sempre, il Signore ci ama.

Non รจ un esame da superare ciรฒ che ci chiede, non una prova da superare, ma un nuovo inebriante orizzonte. Ma restiamo liberi. Anche liberi di restare dove siamo. Amati a prescindere.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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