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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2024

Ci sono e ci sono sempre stati quelli che, dopo avere iniziato un cammino di fede, per qualche ragione si sentono investiti di una missione dall’alto, pensano di avere percorso grandi distanze nella vita interiore e di potere, in tutta umiltà, diventare di esempio per gli altri.

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E si fanno un po’ avvocati difensori di Dio, senza che nessuno glielo abbia chiesto. Solo che, alla fine, come ammonisce Gesù, allontanano invece di avvicinare, fanno la conta per vedere quante persone sono riuscite a coinvolgere, fanno proseliti… dentro le parrocchie.

Che cuore piccino è il cuore che sostituisce il proprio metro alla mancanza di misura del Vangelo! Che grave responsabilità è quella di proclamarsi paladini di Dio senza che nessuno, in verità, glielo abbia mai chiesto!

E quanto dobbiamo vigilare per non incorrere nell’errore dei “distinguo”, delle argomentazioni teologiche, dei bizantinismi della ragione che finiscono con lo storpiare la semplice verità evangelica che rende liberi!

Siamo ciechi, guide cieche, quando comprimiamo la intensa, vera e liberante Parola nei nostri schemi, nelle nostre sottigliezze teologiche, nelle nostre vetuste pratiche pastorali che proponiamo come Legge divina. Siamo guide cieche quando usiamo l’intelligenza, splendido dono di Dio, per argomentare su ragionamenti apparentemente inflessibili e tradire la verità.

Così Gesù accusa i presenti di avere escogitato uno squallido stratagemma pur di non accollarsi il mantenimento degli anziani genitori: quello di promettere una cifra al tesoro del tempio, da donare in futuro, però.

Così non soltanto vengono meno al dovere di assistere gli anziani, ma si fanno pure belli ostentando la loro generosità e devozione. Stiamo attenti, davvero, a non inseguire i nostri sottili ragionamenti teologici offendendo e stravolgendo la bellezza di Dio!

Quanto è scomodo e urticante il Vangelo quando lo lasciamo risuonare nelle nostre vite, senza paura di smascherare le nostre finte devozioni! Ma quando è liberante…

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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