Vi siete mai chiesti a cosa serve la Chiesa? Restiamo perplessi, a volte, davanti alla manifestazione storica della Chiesa, davanti a certi limiti anche evidenti, a troppe pesantezze e lentezze che sembrano negare (e negano) la novità del vangelo.
La struttura, l’organizzazione, inevitabilmente, rischiano di complicare la semplicità dell’annuncio diventando ostacolo all’incontro con Dio e non trasparenza. Luca, allora, ricorda ai primi discepoli, e a noi, qual è il compito della Chiesa: annunciare il Regno e guarire gli infermi.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Settembre 2024” su Spreaker.Annunciare il Regno, non sostituirlo, non manipolarlo, non credere di averlo realizzato. Ma essere a servizio del Regno che Dio costruisce, anche nella Chiesa e attraverso la Chiesa.
E guarire gli infermi: non arrabbiarsi con essi, né limitare l’accesso all’ospedale mettendo una soglia di ingresso. La bellissima e drammatica immagine dell’ospedale da campo, usata da Papa Francesco, ci orienta nella direzione giusta: questo è il tempo in cui le persone sono ferite dalla vita, fragili e confuse, e quanto dobbiamo fare è portarle dal Buon Samaritano che sana ogni dolore.
Abbiamo Cristo, farmaco di immortalità, che può guarire l’anima del mondo, a noi di renderlo accessibile, accogliendo tutti coloro che chiedono aiuto. Annunciare e guarire, il resto viene dopo.
Siamo chiamati, oggi, a vivere da salvati, da guariti. Siamo chiamati a farlo come siamo, per quello che siamo, lasciando trasparire in noi tutto l’amore che abbiamo ricevuto e che siamo diventati capaci di dare.
Richiede forza tutto questo. E costanza. E fede. E sappiamo bene quanto siamo fragili, incostanti, incapaci, lunatici, sprovveduti, infantili. Lo sa bene, il Maestro. Allora, scrive Luca, dona ai discepoli anche la benzina per il viaggio, la forza che ci permette di parlare con sovrabbondanza di gioia, non con calcolato mestiere.
La forza che è il dono dello Spirito, la presenza stessa di Dio, la fiamma che scuote, illumina, divampa, consuma. Non dobbiamo sforzarci ma accogliere e lasciar agire in noi la forza.
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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