Gesù è disarmante. E, sinceramente, a volte anche un po’ irritante. Perché dice le cose senza remore, perché smaschera, eccome se le smaschera, le nostre piccole e grandi incongruenze.
Siamo attenti ad ogni aspetto della vita, ci teniamo aggiornati, informati, cerchiamo di capire quanto accade. Nella vita privata, certo, ma anche in quella sociale, politica, pubblica.
Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Ottobre 2024” su Spreaker.L’unico aspetto che non analizziamo mai è quello della fede, del grande progetto che Dio ha sull’umanità. Perché fatichiamo ad alzare lo sguardo, a fare un passo di lato e a guardare in una prospettiva diversa.
Il mondo sta precipitando nel caos? L’uomo si sta autodistruggendo divorato dalla bramosia o dalla violenza? Siamo perduti? Esiste una qualche logica nelle cose del mondo? Nelle scelte?
E la Chiesa, questa nostra Chiesa, è destinata a finire come tutte le religioni storiche? Se impariamo a guardare i segni dei tempi, oltre che i segni del tempo, se impariamo a leggere la storia e gli eventi con la logica di Dio, allora certo, le nostre scelte cambiano. E diventano profezia.
Sappiamo giudicare da noi stessi quello che è giusto: non abbiamo bisogno di ricorrere sempre a Dio, di scomodarlo, di convincerlo, di irretirlo. Non dobbiamo nominare il nome di Dio invano, cioè a vanvera, chiedendogli di fare ciò che potremmo benissimo fare da soli.
Dio, il nostro Dio, è colui che ci tratta da adulti, che ci rende capaci, che ci crede capaci di vivere una vita corretta, luminosa, a partire da ciò che è essenziale nel Vangelo, per poi declinare le parole del Maestro nella quotidianità, nelle scelte concrete, nella vita reale.
Siamo resi capaci di concretizzare i valori fondanti del Vangelo, siamo chiamati a discernere quanto succede, come sappiamo interpretare l’evoluzione della meteo.
Quindi, cortesemente, smettiamola di chiedere l’intervento divino per cose che potremmo tranquillamente risolvere noi. Il nostro è un Dio adulto che ci tratta da adulti, che ci rende capaci di crescere e fiorire (e far fiorire).
FONTE: Amen – La Parola che salva – Il blog di Paolo
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